Un telefilm per la testa….cronache degli anni ’80-’90

Un telefilm per la testa…..
cronache degli anni ’80-’90
 
Prima di iniziare questo intervento, vorrei ringraziare i vari visitatori della pagina che con uno sforzo mentale, pari solo a chi ha superato gli 80 anni e si ricorda del passato ma ignora il presente, hanno contribuito a comporre una lista di telefilm ai limiti del trip mentale!!!!!
 

Ogni tanto rivangando il passato, e pensando ai modi in cui ho trascorso le mie giornate quando ero ancora un ragazzino (non che adesso sia un vecchietto, ma le mie abitudini sono decisamente cambiate) mi ritrovo ad analizzare alcuni eventi che all’epoca mi sembravano fantastici , ma che a rivederli oggi mi rendo conto fossero pieni di non sensi e stranezze che solo adesso riesco a percepire chiaramente. A questa categoria appartengono i telefilm degli anni ’80 e ’90.

 

Mi ricordo ancora che passavo interi pomeriggi a seguire le storie raccontate in queste serie televisive; mi ricordo di come mi appassionavo e di come facessi i salti mortali per non perderne una puntata (all’epoca non avevo ben chiaro il concetto di continuità – quindi mi credevo che a perderne un episodio non ci avrei capito più nulla); mi ricordo – per dirla come sosteneva un certo professore di sociologia delle comunicazioni all’Università degli "stupidi" di Messina – che la mia vita era regolamentata daun un palinsesto televisivo!

 

Ma quali erano questi fantomatici telefilm?

 

Beh, salvo qualche eccezione, cercherò di elencarli ed esporli in modo alfabetico:

 

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A-team: capostipite delle serie d’azione urbana, raccontava le imprese di un poco probabile team di reduci del Vietnam, che mettevano in atto le loro conoscenze per aiutare chi ne avesse bisogno…dalla vecchina che doveva attraversare la strada, al gattino bloccato su un albero, alle gang che spacciavano droga nelle scuole. Ma guardando oggi le avventure di questa squadra mi sorgono parecchi dubbi:

1) in tutta Chicago erano gli unici ad avere quel furgone, così appariscente.

2) uno come Mr T…. come caspita facevi a non notarlo? Non solo per la mole non indifferente e la cresta di gallo, ma soprattutto per l’immensità di oreficeria che si portava addosso; cioè se entrava in una banca o in ufficio postale, i metaldetector avrebbero dovuto lampeggiare come per il vincitore della lotteria di capodanno.

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Baywatch: di questo telefilm non ricordo molto, fondamentalmente mi sono rimaste impresse tre cose:

1)      le corse delle bagnine sulla spiaggia

2)      il fatto che su quella spiaggia fossero tutti fighi; non una vecchia, non un obeso, non una racchia.

3)      La concentrazione di incidenti intorno alla torretta 19 era assolutamente apocalittica…. Sul resto della costa californiana non accadeva una mazza, ma nei pressi della torretta 19 quotidianamente accadevano: annegamenti, terremoti, attentati terroristici, traffico di droga (sulla spiaggia, al posto dell’omino del cocco, c’era un colombiano che urlava “Ashish…ashish fresca!”); probabilmente la gente, intuendo la presenza delle telecamere, si fiondava su quella spiaggia e combinava un qualche casino nella speranza di essere ripresa.

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Charlie’s angels: lo ammetto, lo seguivo pochissimo! In sostanza parlava di 3 spie – molto gnocche – che ricevevano incarichi da uno sconosciuto datore di lavoro, che le mandava in giro per il mondo a farsi un mazzo a tarallo.

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(notare come in questa foto Derrick assomigli a Don Camillo)

Derrick: di questo telefilm ricordo solo la sigla….iniziava in maniera più che avvincentee poi si trasformava in una sinfonia malinconica, ma malinconica che la gente si suicidava prima dell’inizio dell’episodio.

 

e.r.

ER Medici in prima linea: capostipite dei serial ospedalieri mi ha posto la convinzione che negli ospedali si curassero le malattia e si riproducessero i medici. C’Ho messo 15 anni per riconsiderare la cosa da punto di vista realistico. Negli ospedali italiani si riproducono solo i batteri!!!!!

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Fame (saranno famosi): mamma mia che angoscia, se penso che questo telefilm è responsabile dell’esistenza della Defilippi e delle sue trasmissioni, mi viene voglia di dare ragione a Billaden quando dice che gli USA sono il diavolo.

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Fantasy Island: l’isola col pozzo dei desideri, dove la gente andava ed otteneva quello che voleva… non so perché, ma tutti questi telefilm con al centro un isola misteriosa mi mettono in mente Lost, non è che forse gli sceneggiatori hanno pescato qua e là tra le vecchie serie per ricavare del materiale da rielaborare? Comunque, la cosa veramente assurda di questa serie è: “se il pozzo poteva avverare qualsiasi desiderio, allora perché Tatoo – il nanetto – non desiderava di diventare alto e bello? O perlomeno, perché non desiderava una nanetta tutta per sé? L’unica risposta a questo mio dubbio è che sa la facesse col capo.

 

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Gilligan Island (l’isola di gilligan): questo telefilm è il precursore di Lost, certo sull’isola non ci stà un mostro che uccide i protagonisti….in realtà non muore nessuno; ma la cosa veramente affascinante di questa serie è che con quattro rami secchi, 2 gusci di noci di cocco ed una trentina di foglie di palma (tutto quello che era a disposizione dei naufraghi) si può costruire un villaggio… che a confronto la valltour è una organizzazione da terzo mondo.

 

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Hoogan Heroes (gli eroi di Hoogan): in un campo di prigionia tedesco, durante la seconda guerra mondiale, un gruppo di detenuti si fa i cavoli propri dalla mattina fino alla sera: le sentinelle erano dei paciocconi, il colonnello Klint era un imbranato di tutto rispetto; i detenuti entravano ed uscivano come dal grand hotel.

 

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I Jefferson: praticamente casa Vianello in versione afro-americana; con la domestica che non si faceva mai gli affaracci suoi e comandava dalla mattina fino alla sera.

 

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I Keaton (casa Keaton): la brava famiglia americana che affrontava con buonismo i problemi della vita di tutti i giorni…….’na palla!!!!!!

 

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Il mio amico ultraman: come nel più tradizionale dei fumetti americani, un ragazzo a causa di un incidente di laboratorio, acquista dei super poteri (non ricordo bene quali). La cosa particolare era che per volare aveva bisogno di una spinta a base di gas…. Perciò si aiutava con due bombolette di deodorante…. Chissà cosa si inventava quando dimenticava il deodorante? Dove lo prendeva del gas per una spinta verticale? Altro fatto strano: le bombolette di spray che usava erano grosse come bombolette di vernice, questo significa che quando andava in giro era l’unico ragazzo della sua scuola ad avere le scarpe sporche di vernice? Oppure era sempre profumato come un fiore di prato?

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La casa nella prateria: un telefilm da suicidio, una famiglia di fattori – non erano mormoni….ma ci mancava tanto così – affronta le prove della vita sempre col sorriso sulle labbra. Alla fine della serie si scoprirà che nel retro del granaio, il padre coltivava la cannabis indica.

 McGyver

Mc Guyver : dopo aver trasmesso questo telefilm, per la prima volta in Italia, ci fu un boom nella vendita dei coltellini svizzeri, tant’è che l’ ONU ci richiamò all’ordine temendo che volessimo tentare un’invasione di massa dei paesi confinanti. Può un coltellino svizzero servire per costruire una bomba atomica, scardinare le pareti del cavout di una banca, sabotare una testata nucleare, curare un malato di AIDS, resuscitare il mostro di Frankenstein, disarmare una banda armata di mitra e lanciafiamme e – non per ultimo – trombasi Miss America? Secondo gli sceneggiatori della serie SI, l’ importante era non perdere la speranza ed avere una 40 di lauree in fisica, medicina, meccanica, ingegneria, genetica, teologia ecc. Ma, a dire il vero, quello che mi lascia sconvolto è che ci vollero 200 puntate per scoprire il nome di battesimo del protagonista, che fino a quel momento veniva chiamato solo ed esclusivamente col cognome….e chi c’è voluto per fare scoprire questo nome – e non sto scherzando – mago Merlino; anzi si scoprirà che è stato Mc Guyver ad insegnare la magia al mago.

 

un medico tra gli orsi 

Northern Exposure (Un medico tra gli orsi): un dottore ebreo-newyorkese, per ripagare il prestito universitario, è costretto ad esercitare la professione in una cittadina dell’alaska abitata da personaggi parecchio allegorici (il mio preferito era il Dj della radio locale).

 

8 sotto un tetto 

Otto sotto un tetto: la storia della famiglia winsloe e del loro vicino di casa Steve Urkel. Lo stesso telefilm, prodotto in Cina, sarebbe stato intitolato 38 sotto un tetto.

 

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Poirot: Il detective belga, tutto baffetto e pancetta, nato dalla penna di Agata Christie risolve casi con sagacia ed ironia. Devo dire che Poirot è sempre stato un mito sopratutto se paragonato a colleghi del calibro di Magnum P.I.; Simon & Simon ecc.

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Quantum leap: la prima delle serie fisico-quantistiche che ho seguito da ragazzo. A causa di un incidente di laboratorio, uno scienziato viaggia nel tempo rivivendo le esperienze di personaggi nati e vissuti nell’arco del suo periodo di vita. Ad aiutarlo Al, l’ologramma di un suo amico che cerca di riguidarlo verso casa.

 

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Ralph super maxi eroe: la premessa di questa serie era bellissima, gli alieni arrivano sulla terra e donano ad un terrestre un costume dotato di superpoteri; lui perde il manuale di istruzioni e quindi non sa bene cosa possa e come vada usato il costume. Sembra di vedere i miei genitori armeggiare col videoregistratore.

 

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Star trek: la serie fantascientifica per eccellenza. In un lontano futuro una nave spaziale terrestre comandata da uomini in tutine aderenti e dai colori "sparati", e con pettinature ferme agli anni ’50, vanno allo scoperta di mondi e civiltà sconosciute.

 

twin-peaks002 

Twin peacks: chi ha ammazzato Laura Palmer? Sinceramente non me ne è mai potuto fregare di meno. Ai tempi di questo telefilm andavo alle scuole medie e mentre il 90% dei miei compagni indagava su questa serie misteriosa costellata di Nani, Cavalli e Alieni io cercavo di venire a conoscenza di un altro mistero…. l’universo femminile!

 una famiglia americana

Una famiglia americana: era il clone  di "la casa nella prateria", c’era una famiglia con una decina di figli, tutti con nomi doppi assurdi, tipo john boy, jim bob, bob john, jim john, ecc… e la cosa che mi ricodo più chiaramente era che ogni puntata si concludeva con tutti i personaggi della casa che andavano a dormire e prima di spegnere le luci si salutavano tutti: "buonanotte john boy" "buonanotte papà" "buonanotte mamma" "buonanotte sto c…o"…

 

 visitors

Visitors: gli alieni invadono la terra su delle navette a forma di vaso di fiori; gli alieni sono rettili che mangiano le persone e mettono incinta le donne…………………a pensarci oggi, era una vera stronzata!!!!!

 

wonderwoman 

Wonder woman: rispetto agli altri super eroi americani (Batman, Superman, Uomo ragno ecc.) la cosa che mi colpiva in questo adattamento televisivo, era il modo in cui la protagonista si trasformava. Si perché:

  •  Superman si cambiava in una cabina telefonica (oggi vorrei vederlo alle prese con il cellulare)
  •  Batman andava in giro già cambiato o al massimo faceva come l’uomo ragno trovava un angolo buio e si spogliava, tanto il costume lo indossava sotto i vestiti (certo che in estate sarebbero stati curiosi da osservare)

ma come si trasformava Diana Pricess (già il nome dell’alter ego era meraviglioso) ….roteava su se stessa – come una deficiente –  et voilà, eccola trasformata. Immagino che cosa sarebbe successo se avesse partecipato ai girotondi di Moretti….subito sputtanata in pubblico per 2 volte (una per l’identità segreta e l’altra per aver aderito ad un’iniziativa di Moretti); ecco spiegato perché in america non esitono super eroi di sinistra.

 

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X-files: dopo Twin peacks, questo telefilm torna a parlarci dei misteri dell’ignoto. “La verità è la fuori” citava il poster alle spalle dell’agente Fox Mulder…nel frattempo la gente veniva mangiata viva, rapita, esaminata, disassemblata e riassemblata da nani psicotici, alieni, fantasmi, maghi, ballerini, insetti primitivi e mai una volta che scattassero qualche foto da mandare ai giornali. Chi era il cattivo della serie? L’uomo che fuma… pensa allora come doveva essere bastardo l’uomo che si droga (ma purtroppo non lo hanno mai mostrato) che alla fine si scopre essere il padre del protagonista, mentre la sorella in realtà era una zia del cugino del nipote dell’alieno che aveva ucciso Abramo Lincoln a Wantanamo (diciamo che nell’ultima serie la contunuity s’è andata farsi un giretto preso alla larga).

 

Young-hercules-1

Young Hercules: le avventure del giovane Hercules che insieme al fido Iolao vivono avventure ai limiti dell’omosessualità (Xena docet).

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Zorro: il padre di tutti gli eroi mascherati. Praticamente vale lo stesso discorso degli eroi di Hoogan; la cosa più divertente di questo telefilm era Bernardo, il servo di Don De La Vega, che essendo muto, doveva mimare tutte le situazioni di pericolo.

 

 

 

E’ stata una gran fatica selezionare in ordine alfabetico un telefilm anni ’80 (ne ho tralasciati parecchi: Happy Days, Supercar, Animals, I Robinson ecc.) .

Se qualcuno riuscisse a trovarmi dei telefilm anni ’80 – ’90 trasmessi in italia che ritiene siano altrettanto degli di essere menzionati, non si faccia scrupoli e si propronga pure.

Meritano di essere ricordati:

  • L’uomo da 6 milioni di dollari
  • la donna da 7 milioni di dollari
  • la famiglia bionica
  • il mio amico ricky
  • Suoervicky
  • la famiglia addams

 

 

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13 risposte a Un telefilm per la testa….cronache degli anni ’80-’90

  1. TestaDiGinocchio - show me your teeth on ha detto:

    cam en noc auar dors, uil bi ueirin for iu, uer de chisses ar ers end ers end is… fris compani tu!!!

  2. Andrea ha detto:

    Cugino ti sei dimenticato nella list dii mettere "IL MIO SUPER AMICO ANDREW" … che alla fine un pò tutti prendevamo la lacca per capelli di mamma e cercavamo di volare … o sbaglio ? :P

  3. Maelus ha detto:

    non aveo ancora finito…ho avuto una visita mentre scivevo e dovevo staccare un attimo, ma siccome non mi andava di perdere tutto il testo ho pubblicatosolo mezzo post; adesso troverai anche gli altri!!!!!

  4. TestaDiGinocchio - show me your teeth on ha detto:

    si, ma senza visitors non avremmo mai avuto lost

  5. Maelus ha detto:

    Per come la vedo io….. senza l’Isola di Gilligan e Fantasy Island non avremmo avuto LOST.Al massimo senza visitors non avremmo avuto Beatifull.

  6. Tadd ha detto:

    (L’) UOMO DA SEI MILIONI DI DOLLARI e LA DONNA DA SETTE MILIONI DI DOLLARI, uscito l’anno dopo, pensa l’inflazione della madonna che avevano negli stati uniti all’epoca. Oggi in italia abbiamo l’uomo da 9 milioni di euro che è Totti, e quando corre non fa tutto il casino del maggiore Austi, pensa te che passi da gigante che ha fatto la tecnologia.
    ORZOWEI, mai visto, una specia di tarzan o un maniaco dell’orzoro al posto del caffè. In compenso tutti conoscono la sigla!!
    NATA LIBERA, questa l’ho trovata in rete, la trama (parchi nazionali in kenia) mi suscita vaghe eco di ricordi, chissà!!
     
    A quanto pare non esiste un telefilm che inizia per Y, magari te lo inventi tu di sana pianta.

  7. Maelus ha detto:

    Frato, se non lo hai visto non vale! Comunque per la lettera N (ma potevo utilizzarlo anche per la U) ho trovato UN MEDICO TRA GLI ORSI non so se te lo ricordi,era quello che nella sigla c’era un alce che frugava nei rifiuti di una casa. Quanto alla famiglia da 13 milioni di dollari, che oggi valgono circa 7 milioni di euro (questa è svalutazione della moneta) la forzatura sul titolo è troppo grande. CONTINUA A CERCARE E VEDI SE TI VIENE IN MENTE ALTRO!!!!!! 

  8. Maelus ha detto:

    Incredibile, ne ho trovato uno con la Y proprio ai limiti degli anni ’90. Che culo adesso mancano solo due lettere….ovviamente nessuno mi dica O.C perchè troppo recente!!!!!

  9. Mari ha detto:

    Per la U.. forse Una mamma per amica.. Quella cosa che per capire i dialoghi devi rallentare il video.. sembrano ALvin and the chipmunks…

  10. Maelus ha detto:

    Concordo sul dialogo in slowmotion….ma per quanto riguarda il telefilm è troppo recente, i titoli dovevano andare dall’80 al ’90 (nel senso entro il 1990).

  11. Maelus ha detto:

    ops…volevo dire fino al 1999

  12. massimo ha detto:

    con la U mi è venuto in mente: Una famiglia americana, era il clone  di "la casa nella prateria", c’era una famiglia con una decina di figli, tutti con nomi doppi assurdi, tipo john boy, jim bob, bob john, jim john, ecc… e la cosa che mi ricodo più chiaramente era che ogni puntata si concludeva con tutti i personaggi della casa che andavano a dormire e prima di spegnere le luci si salutavano tutti: "buonanotte john boy" "buonanotte papà" "buonanotte mamma" "buonanotte sto c…o"…
    e poi ricordo anche il mio amico Ricky (insopportabile il protagonista, tanto era saccente) e supervicky, labambina-robot con i meccanismi per pilotarla nella schiena

  13. Maelus ha detto:

    Ebbene si, caro massimo hai trovato il telefilm mancante!!!!!!!!
    io neanche me lo ricordavo, ma il dettaglio della buona notte mi è rimasto impresso nella memoria!!!!!!
    Quanto agli altri due non mi sono mai piacitu più di tanto!!!!!!

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