I RACCONTI DELLO ZIO TOMBAROLO: cronache del pianeta Tuma !

I RACCONTI DELLO ZIO TOMBAROLO:
cronache del pianeta Tuma !
 
 
In questo clima ottobrino, nonchè "halloweeno", svesto momentaneamente (anche perchè a stare troppo svestiti si può prender freddo e – da quello che ho capito – a me, il vaccino contro la suina non lo passano) i panni dello chef sperimentale-meridionale "Zio Terrone"  e vesto quelli del criptico "Zio Tombarolo" (all’inizio avevo pensato a zio "terrore"… ma il gioco di parole, seppur raffinato, mi sembrava banale) per raccontarvi alcune storie dal vago humor nero.
 
Ed adesso beccatevi le "Cronache del pianeta Tuma"
 
Miliardi e miliardi di anni luce dal nostro sistema solare si trova il pianeta Tuma, un pianeta azzurro del tutto simile alla nostra terra. Sul pianeta Tuma, l’evoluzione dei suoi abitanti ha avuto un processo molto simile a quello della terra, ma decisamente più veloce, di modo che i "tumiani" – cioè gli abitanti di quel pianeta – hanno finito per raggiungere nel giro di pochi milioni di anni i massimi vertici della propria evoluzione scientifica.

Oggi, però, il pianeta Tuma è solo una macchia verde priva di qualsivoglia forma di vita… tranne una: le cimici verdi.

Si perchè, quel pianeta che ha generato una evolutissima civiltà di umanodi alla fine ha subito la sorte delle più primitive forme di vita…l’estinzione.

 
Era circa l’anno 2000 del calendario tumiano è la spelandida civiltà che abitava questo pianeta era al culmine delle proprie competenze artistiche, culturali e sopratutto scientifiche: viaggi nel tempo, teletrasporto, cura delle malattie terminali…nulla era sconosciuto agli scienziati del pianeta; sennonchè, un giorno, le eminenti menti del pianeta si riunirono per risolvere un problema decisamente minore e secondario: la puzza prodotta dalle cimici verdi quando vengono calpestate.

Avete presenti le cimici verdi ? Quegli scarafaggetti verdi che quando li schiacci ti puzza la casa per almeno 3 giorni? In sicilia noi le chiamiamo "fetule" così con una parola esprimiamo due concetti l’insetto e la sua abilità.
Beh….le cimici verdi esistevano anche sul pianeta Tuma e – proprio come sulla terra – quando le schiacciavi emettevano uno sgadevole odore di scoreggia marcia, così gli scienziati tumiani – che a dirla tutta dopo aver fatto le più importanti scoperte della loro civiltà erano rimasti senza nulla di meglio da scoprire – decisero di ricorrere all’ingegneria genetica per modificare gli animaletti e dar loro un gradevole aroma di gelsomino.

 

Questo fu l’inizio della tragedia: all’inizio la sperimantazione risultò un vero e proprio successo, i primi esemplari di cimici verdi geneticamente aromatizzati riscossero il plauso della popolazione che si appresto farne incetta per poi calpestarli ed annusarne la fragranza emanata. Purtroppo però, l’ambizione degli scienziati tumiani non si fermò a quel primo successo, e così si spinserò oltre creando nuove fragranze ed incrociando tra loro le diverse specie per cercare nuovi ed esotici aromi. Stavolta, però, la sperimentazione si rivelò un insuccesso; in particolare, gli scienziati non avevano previsto che l’incrocio tra razze avrebbe potuto dare inizio ad una nuova razza di cimici il cui codice genetico anzichè dare un miscuglio di fragranze finì per alterarne la struttura chimica dei fluidi fornendoli di un alto contenuto di nitroglicerica.
 
Il primo test di prova della nuova specie segnò, anche, l’inizio del conto alla rovescia per la popolazione del pianetà; dello scienziato che – per primo – schiacciò tra le dita uno degli esemplari della nuova coltura sperimentale rimane solo una macchia di sangue su un muro crollato di quello che era stato un laboratorio di ricerca. Con la distruzione del laboratorio e la fuga degli altri esemplari la situazione andò sempre peggiorando perchè, oltre alla proprietà esplosiva, i nuovi insetti erano anche dotati di una maggiore capacità riproduttiva e così iniziarono a moltiplicarsi sempre più.

Per mesi, il pianeta venne scosso da miriadi di esplosioni che ne decimarono la popolazione fino a condurla alla totale estinzione.

 

Oggi il pianeta Tuma e una desolata palla verde nell’universo a miliardi di anni luce dal nostro sistema solare: non più una voce, non più un sussurro, non più una risata solo un boato – di tanto in tanto – quando qualche grandinata o qualche frana finisce per schiacciare gli animaletti che orami ricopropono la totale superficie del pianeta.
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Intrattenimento. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...