Ultime dal paese dei balocchi.

Ultime dal paese dei balocchi.

 

Vediamo un po’…sono ormai alcune settimane che su questo blog non si scrive nulla di serio, un po’ per pigrizia un po’ perchè con tutto quello che sta succedendo ci vuole tempo per scegliere le parole esatte. Nel post di oggi ho deciso di analizzare alcune delle vicende che in questo mese hanno interessato l’opinione pubblica.

L’autostrada della paura: il 31 ottobre, in occasione della commemorazione dei defunti, sono sceso a casa per fare un piccolo break, stare in famiglia e visitare i cari estinti. Come ben sappiamo, la commemorazione dei defunti – in Italia – è stata scalzata da una celebrazione molto meno importante, ma commercialmente più remunerativa… la festa di Halloween (nel dire ciò, muovo una bella critica ai soliti ignoranti leghisti che, con la scusa delle loro presunte origini celtiche – celtiche un par di palle, mi verrebbe da aggiungere – contribuiscono non poco al diffondersi di tradizioni estranee alla nostra cultura; magari fossero così tolleranti ed aperti anche per quanto riguarda i lavoratori extracomunitari che affollano le loro fabbriche e fanno girare l’economia del nord Italia). Durante la festa di halloween, oltre ai negozi, anche la televisione calca la mano con un palinsesto ricco di cinematografia horror più o meno apprezzabile… eppure non sono state né le maschere né i film horror a farmi provare paura, lo dico in piena onesta, se c’è una cosa che mi ha prodotto una notevole paura ed un forte senso di irrequietezza è stato attraversare l’autostrada Messina-Catania. È passato poco più di un mese dal terribile incidente di Giampiglieri superiore e – dopo i numerosi paroloni di politici locali e nazionali – posso dirvi che la situazione non è cambiata di una virgola: il fango è ancora lì dov’era 2 settimane fa; mancano ancora all’appello i corpi di 6-7 persone; slavine di fango stanno in bilico sopra le case che sono sopravvissute al primo drastico crollo delle montagne. Tutto ciò, non neanche difficile da vedere, basta attraversare l’autostrada per vedere come il paesaggio sia indice del grave incidente subito e come, nulla ci voglia, che una nuova pioggia torrenziale possa provocare nuovi incidenti con altrettante vittime. C’è voluta circa una quarantina di minuti per attraversare quella zona, ma vi posso assicurare che ad ogni ponte, ad ogni costeggiamento della montagna c’era da farsi il segno della croce, perchè nonostante tutto quello che è stato detto NON STATO FATTO ANCORA NIENTE !!!! Questo si che fa paura, non halloween e li mortacci sui.

 

Via il crocefisso dalle aule: recentemente la corte europea ha stabilito che il crocifisso debba essere rimosso dalle aule per evitare di offendere la sensibilità degli altri credi religiosi; subito è scoppiata l’indignazione del ministro dell’istruzione Gelmini seguita a coro da altri politici non ultimo Berlusconi che ha specificato che quello della corta europea non è un diktat. Bene, anche io sono d’accordo con la Gelmini, non esiste un valido motivo per rimuovere il crocifisso dalle aule, esso di per sè non può rappresentare nulla di offensivo, siamo noi in quanto credenti o meno a dare un valore a quel simbolo. Piuttosto inviterei la corte europea a promuovere di rimuovere l’insegnamento della religione dalle scuole pubbliche e questo per almeno 3 buoni motivi:

1)      La scuola italiana è costituzionalmente laica, quindi l’ora di religione non ha un vero e proprio fondamento didattico, ma risale agli antichi rapporti tra stato e chiesa volti a mantenere un rapporto pacifico dopo i fatti di porta pia.

2)      Gli insegnanti di religione, almeno in Italia, non seguono lo stesso iter formativo degli altri docenti in quanto non solo non necessitano di un’abilitazione all’insegnamento, ma neanche di un titolo di studio universitario, poichè il loro statuto prevede che a garantire la loro idoneità non sia il ministero dell’istruzione, ma la curia che per delega vescovale riconosce ad alcune persone l’idoneità a questo tipo d’insegnamento.

3)      Per chissà quale strano motivo, l’insegnante di religione non segue lo stesso regime economico degli altri docenti. Recentemente, onde evitare i continui ricorsi che venivano presentati dai docenti precari che avevano superato almeno i 4 anni di insegnamento, il ministro Brunetta (quello che tutti abbiamo apprezzato per il suo charm ed la sua delicatezza sul ruolo del pubblico impiego) ha decretato – tramite legge apposita – che gli scatti di anzianità di servizio possano essere attribuiti solo ai docenti di ruolo e non più ai precari che abbiano fatto ricorso…. questa legge è valida per tutti tranne che per i docenti di religione che, anche da precari, maturano l’anzianità di servizio ai fini retributivi.

Dunque, rimanga pure il crocefisso e vada eliminata l’ora di religione: le famiglie che tengano in modo particolare a questo insegnamento facciano come si è sempre fatto, mandino i propri figli al catechismo!!!!!

 

Trenitalia riapre la questione meridionale: dal 13 dicembre, trenitalia ha deciso di abolire l’espresso notte 1921 milano-palermo (sarà un caso, ma quella è anche la data in cui dovrebbe partira il potenziamento dell’alta velocità). Dunque, trenitalia è riuscita là, dove la lega aveva miseramente fallito, cioè nell’isolamento territoriale del Sud italia; si perchè e chiaro che dopo anni di contestazioni e critiche su un servizio ferroviario da terzomondo, la compagnia ferroviaria abbia deciso semplicemenete di mandare a farsi fottere tutti gli utenti di sti treni “economici” per puntare sulla clientela d’elite che invece dovrebbe viaggiare sulla nuova linea alta-velocità. Casualmete giorno 30 ho preso il mio primo eurostar freccia rossa e posso sinceramente dire che il servizio è ampiamente sopravvalutato: si tratta del comunissimo eurostar che c’era ancghe prima che – grazie all’abolimento di alcuni convogli ferroviari riesce, nei tratti di linea comune, a recuperare alcuni minuti di tempo rispetto al vecchio orario; per il resto è la solita solfa di treno, che – peraltro – è soggetto ai consueti guasti tecnici che lo portano inevitabilmente ad essere in ritardo. Per onestà di cronaca i bagni erano puliti; ma ciò non toglie che il freccia rossa Milano-Napoli del 30 ottobre 2009 delle ore 12:30 alla fine è arrivato a napoli centrale alle 18:25 (anzichè 18:05) dunque se calcoliamo l’aumento del costo del biglietto rispetto al vecchio servizio, l’eccessiva reclamizzazione di un prodotto per nulla eccezionale … alla fine quei 20 min di ritardo è come se fossero 1 ora. Può anche essere cambiato l’aspetto dei treni, ma la compagnia è sempre la stessa. A tal proposito rivolgo un appello al ministro dei trasporti ed a quello delle infrastrutture (credo siano Mattioli e Sacconi; o forse dovrei chiederlo a Babbo natale, che è più probabile mi risponda) visto che l’azienda trenitalia continua ad attingere avidamente alla mammella degli aiuti di stato, non sarebbe d’obbligo un intervento parlamentare che tuteli i consumatori della linea ferroviaria e garantisca che chiunque, nell’ora della necessità, potrà scappare in una stazione ferroviaria e prendere un treno che non lo obblighi a farsi 16 ore di viaggio seduto, ma gli dia anche la possibilità di stendersi?

 

Influenza H1N1: se fino al mese scorso l’italia era al sicuro dal diffondersi dell’epidemia, oggi sappiamo che – invece – essa risulta essere il paese più colpito d’Europa; ancora una volta i nostri politicanti del piffero hanno preso sotto gamba la situazione ed hanno aspettato che la situazione si volgesse in peggio per iniziare a dirci di preoccuparci. Io, che la situazione non era tanto sicura, me ne sono reso conto quando ho trovato topo Gigio intento a spiegarmi come premunirmi dal contagio; ora non è tanto per Topo Gigio – che sinceramente trovo più credibile del vice ministro Fazio ( … per chi non lo sapesse Fazio vice ministro, ma un vero e proprio ministro della sanità non c’è … si è preferito fare il ministro del turismo) che mi sconcerto, quanto per il fatto che recentemente si è preso l’abitudine di trattare gli argomenti più importanti nella maniera più leggera possibile (cioè, non è un po’ sconcertante che le indicazioni anti-influenzali vengano fornite da un pupazzo ?); posso solo aspettarmi che il testimonial della prossima campagna contro il bullismo sarà il Puffo Quattrocchi; che una delle winx ci parlerà delle molestie sessuali e dello stalking, Pollon parlerà dell’uso di droghe, Pippi calzelunghe condurrà una campagna contro la prostituzione  e c Pisellino (di braccio di ferro) ci metterà in guardia dalla minaccia dei pedofili. Comunque – relativamente al discorso dell’influenza – non allarmatevi …tanto i vaccini non ci stanno, ma se proprio volete fare un opera buona: riunitevi tutti di fronte alla sede del parlamento e tossite/starnutite a più non posso su chiunque vi passi a tiro! (siccome questo invito potrebbe essere interpretato come un attentato alla Repubblica italiana, invito a seguire il mio consiglio solo alle persone in salute… non sia mai che quei 600 e rotti ladroni si ammalassero davvero, che già da sani sono inquietanti…figuriamoci sotto l’effetto di qualche virus).

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...