Il fantaromanzo delle Elezioni nel Lazio

Il fantaromanzo delle Elezioni nel Lazio
 
 
 
A meno che non viviate nel Burkinafaso – ed in quel caso non vedo perchè dovrebbe sbattervene della politica italiana, anzi…se aveste un posticino di lavoro mi ci trasferirei anche io lì da voi, che quì tira una gran brutta aria) – allora di sicuro non vi sta sfuggendo la fiction televisiva campione d’incassi del momento…
,,, non si tratta nè delle "casalinghe zoccole e disperate" ,né del "Dr. casa" ed ancor meno dei "Re-Visitors" (con la tipa che sbatte gli occhi 60 volte al secondo).
 
No, l’attuale campione d’incassi è la sit televisiva "Elezioni in casa Piddielle" nello specificico i casi del Lazio e della Lombardia.
 
Vediamo di fare il punto della situazione:
 
Episodio 1: il 28 -29 marzo 2010 si svolgono le elezioni regionali in gran parte d’Italia, tutti i partiti grandi e piccoli che siano sono impegnati nella raccolta delle firme e dei nomi per presentare le rispettive liste elettorali.
 
Episodio 2: i malvagi giudici dell’ufficio elettorale delle Regioni Lazio e Lombardia rifiutano le liste del PdL sostenendo che in Lombardia risultino almeno 500 firme irregolari (che poi successivamente verranno riapprovate) e nel Lazio la documentazione necessaria sia stata presentata 7 ore dopo i termini massimi di presentazione… una cupa ombra di paura cala sulla democrazia italiana.
 
Episodio 3: il paladino della giustizia, della libertà e della patata "Super S", lancia l’accusa di un complotto e si rivolge al TAR delle due regioni per chiedere giustizia;
 
Episodio 4: si tratta di una puntata flashback in cui vengono spiegati i motivi dell’esclusione del PdL dalla campagna elettorale in Lazio. Gli addetti alla presentazione delle liste erano si pronti a presentare la documentazione necessaria ma "tutto il giorno di corsa, a pranzo neanche un panino…così non ci vedon più dalla fame" e scappano al bar giusto il tempo di consumare un panino ed una birretta …più o meno 7 ore; ma al loro rientro scoprono che un fannullone e buracrate giudice ha chiuso l’accettazione delle liste alle ore 12:00 senza aspettare quelle 6-7 ore che i delegati del PdL ci hanno messo a digerire il panino preso al bar.
 
Episodio 5: giunge inaspettata la sentenza del TAR, la richiesta di riammissione della lista del PdL è stata bocciata, 7 ore per un panino sembrano troppe anche TAR (avessero detto di essere andati a trans, forse i giudici avrebbero chiuso un occhio)… oscure macchinazioni vogliono impedire un legittimo svolgimento della campagna elettorale, ma "Super S" non demorde e si appella al Pulcinella della repubblica Napolitano perchè approvi un decreto legge…uno piccolo piccolo… un de-cretino.
 
Episodio 6: Il Pulcinella della repubblica accetta di approvare il de-cretino, ma la infida ed infame sinistra antiliberale non ci sta ed osa lamentarsi e fare opposizione (dove sta scritto che se fai parte della coalizione di opposizione devi per forza fare opposizione ?).
 
Episodio 7: Super S non ci sta ed in un pubblico comizio decide di svelare al popolo italico la verità sul giorno della presentazione delle liste; quì si apre un nuovo flashback che dura per almeno 2 puntate: «era una bella mattinata e gli addetti del PdL dopo essere andati in chiesa a confessarsi come ogni giorno ed essere passati dall’ospedale bambin Gesù dove erano soliti leggere ai bambini ciechi decidono di recarsi all’ufficcio elettorale per presentare le loro liste. Ahimè lungo la strada vengono prima rallenati da un incendio in un orfanotrofio – il loro senso del dovere gli imporrebbe di far finta di nulla e tirare dritti per la loro strada, ma – il giuramento, prestato alla Repubblica, di servire ogni singolo abitante del paese impone loro di lanciarsi tra le fiamme (probabilmente appiccate da qualche rappresentante dell’IdV) e soccorre i poveri orfanelli. Fatto ciò, i due rappresentanti non si fermano neanche per cogliere il plauso della gente che vorrebbe beatificarli sul posto o delle giovani vergini che vorrebbero offrire loro la propria virtù… no, il dovere li chiama, hanno giurato di servire un bene maggiore e così faranno. Giunti in prossimità del tribunale, ecco porsi di fronte a loro due colossi (probabilmente dopati di steroidi) appartenenti al partito dei Radicali (quei capelloni, drogati, abortisti e senza Dio); i due sono chiaramente malintenzionati e ed in trip da acido e fanno di tutto per impedire ai due addetti del PdL di portare a termine la loro missione arrivando perfino a mettere in pericolo la vita di innocenti passanti, ma è tutto inutile. Con abili mosse di kung-fu i delegati del PdL si sbarazzano degli assalitori senza fare loro danni permanenti ed iniziano la loro folle corsa verso l’ufficio dell’ufficiale giudiziario addetto alla registrazione delle liste… mancano solo 2 minuti entro quali devono percorrere i 2 km di intricati labirinti e trappole mortali che si snodano lungo il sotterraneo del palazzo di giustizia. Sembrerebbe un’impresa impossibile, ma poi i due ripensano al loro sacro leader ed al fatto che lui per lo loro lo avrebbe fatto …e così, traendo delle energie a dir poco sovraumane si lanciano in una folle corsa.
Mancano appena 10 secondi alla scadenza dei termini, e loro appaiono in vista dell’ufficio di destinazione. Quando l’ufficiale giudiziario al suo interno si accorge di loro, anzichè incitarli a muoversi da l’ordine ai carabinieri di chiudere l’ufficio (evidentemente il lato oscuro della politica deve aver pervaso anche quell’ufficio). Con uno slancio sovraumano, il delegato del Pdl si lancia verso la porta e riesce a far entrare la mano col faldone della documentazione prima che la porta venga chiusa trocandogli di netto l’arto. Quell’uomo ha sacrificato la sua mano per il paese, ma non versa neppure una lacrima… non lo fa perchè sa che quel suo gesto varrà ai cittadini ancora una qualche speranza di libertà sono le 11:59 e 59”.
Così sono andate veramente le cose», con una lacrima che gli solca il viso, Super S termina il suo racconto al popolo in adorazione e poi crolla schiacciato dalla vergogna di aver deluso tutti quei cittadini che si fidavano di lui; non è colpa sua – lui lo sa – ma un buon leader deve assumersi la responsabilità anche degli altri…anche quando questi sono nel giusto.
Fine del SETTIMO Episodio
 
 
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One Response to Il fantaromanzo delle Elezioni nel Lazio

  1. Tadd ha detto:

    Questo telefilm è spettacolare!!! Porco giuda!Resto in attesa dell’episodio 8.Ne verrebbe fuori un super filmato da mettere sul tubo.

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